Stato di Washington, uno studio dimostra come con la legalizzazione della marijuana ad uso ricreativo è calato il consumo di alcol, sigarette e antidolorifici non prescritti.

Consumo di marijuana

 

Mentre nel Rhode Island ancora si festeggia per la legalizzazione avvenuta appena una settimana fa, lo Stato di Washington è pronto a spegnere ben otto candeline da quel fatidico giorno di luglio che ha cambiato la sorti di questo Paese. 

La ricerca, pubblicata sul Journal of Adolescent Health, ha valutato le tendenze nell'uso di alcol, nicotina e antidolorifici non prescritti tra i giovani adulti dopo la legalizzazione della cannabis ricreativa.  

Come possiamo leggere, "L'uso di alcolici nell'ultimo mese, del consumo episodico pesante (HED), l'uso di sigarette e l'assunzione impropria di antidolorifici dell'ultimo anno si sono ridotti, mentre l'impiego di sigarette elettroniche nell'ultimo mese è aumentato dal 2016 (il primo anno preso in considerazione)". 

E continua, "Negli anni e nei gruppi di età, l'utilizzo di sostanze diverse dalla cannabis era maggiore tra i consumatori occasionali e frequenti di cannabis rispetto ai non consumatori. Tuttavia, l’associazione tra uso occasionale e frequente di cannabis e uso improprio di analgesici e tra uso frequente di cannabis e uso di alcol episodico pesante sono diminuite nel tempo tra gli individui di età compresa tra 21 e 25 anni". 

E conclude: "Contrariamente alle preoccupazioni sugli effetti di potenziali ricadute, la legalizzazione della cannabis ha coinciso con la diminuzione del consumo di alcol, sigarette e abuso di antidolorifici."

A sottolinearlo è il vicedirettore di NORM, Paul Armentano, che ha dichiarato: “I dati del mondo reale provenienti dalla legalizzazione contestano le affermazioni di lunga data secondo cui la cannabis è una sorta di "sostanza di passaggio”. Infatti, in molti casi, la regolamentazione della cannabis è associata al ridotto uso di altre sostanze, inclusi molti farmaci da prescrizione”.

Infine, citiamo un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che spiega come 3,3 milioni di morti l'anno nel mondo siano direttamente o indirettamente collegati all'alcol. O ancora, i circa 8 milioni di morti annuali causati dal fumo di sigaretta. E i nostri cari "amici" farmaci? Siamo così sicuri della loro innocenza? 

"E i morti per cannabis?" Sono pari a zero. Non è mai stata registrata alcuna morte legata all'assunzione di marijuana. 

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