Quel senso di euforia e di benessere che ci pervade dopo la corsa o, in generale, dopo un duro allenamento, non è data dalle endorfine bensì, dagli endocannabinoidi

cannabis e sport

Sono le 7 in punto: la sveglia suona. Balzo giù dal letto e, dopo aver lavato la faccia con dell’acqua rigorosamente fredda, mi preparo per andare a camminare con mio padre. 

Saliam per le montagne che caratterizzano questo piccolo angolo di mondo. L’aria è fresca. Il sole, appena sorto, con i suoi raggi ancora fievoli riscalda l’incredibile paesaggio che si apre dinanzi a noi. 

Lo sforzo per la salita si fa sentire e, di conseguenza, quel senso di piacere. Ed io, interrogo mio padre sulla causa di queste piacevoli sensazioni. “Sono le endorfine”, sentenzia. “No caro padre” - ribatto - “sono gli endocannabinoidi. ” E gli ho spiegato quanto sto per ripetere a voi. 

Il benessere sportivo e gli endocannabinoidi: lo studio

"Abbiamo dimostrato per la prima volta che lo sballo del corridore dipende dai recettori dei cannabinoidi". Una notizia incredibile riportata da uno studio pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Sciences. 

sballo del corridore

Lo sballo del corridore è un'improvvisa sensazione di piacere avvertita dai corridori di lunga distanza. I ricercatori, hanno fatto correre per circa 5 ore dei topi su delle ruote, dopodiché, li hanno sottoposti a dei test comportamentali. 

"Le beta-endorfine sono troppo grandi per raggiungere il cervello, di conseguenza, non sono responsabili degli effetti dello sport sul sistema nervoso centrale" - e continua - A differenza dell'anandamide, uno dei principali cannabinoidi prodotti dal nostro organismo, che è abbastanza piccola da poter attraversare la barriera emato-encefalica"

I topi hanno riportato livelli ematici più alti di anandamide ed hanno reagito in modo meno stressato nei test comportamentali rispetto agli altri gruppi.

Il primo, composto da topi corridori a cui però era stato somministrato un farmaco che blocca i recettori cerebrali per gli endocannabinoidi. Ed un ultimo gruppo di topi modificati geneticamente in modo che i loro neuroni fossero privi dei recettori per gli endocannabinoidi. 

Entrambi non hanno goduto dei benefici della corsa, confermando così la correlazione tra anandamide, corsa e benessere. 

CBD e sport: i principali benefici per gli atleti

CBD e sport

Il CBD può aumentare la quantità di anandamide presente nell'organismo dopo l'attività fisica. Da assumere sia con delle infiorescenze che con degli oli, il cannabidiolo ha diversi benefici sia per il corpo che per la mente:

  • Il CBD come antinfiammatorio naturale è l'ideale per traumi, contusioni o stati infiammatori legati alla pratica sportiva
  • Il CBD è un antiemetico efficace per ridurre la nausea e la sensazione di stanchezza dovuta ad un allenamento intenso
  • Grazie alle sue proprietà analgesiche, il cannabidiolo è consigliato per persone che soffrono di dolori cronici o stati infiammatori causati ad esempio da traumi da sport. 

Nate Diaz, campione di MMA, è un consumatore abituale di CBD. Al termine di un incontro si è presentato in conferenza stampa svapando CBD, rispondendo ad un giornalista che: ”aiuta il processo di guarigione, le infiammazioni e tutto il resto. Quindi fumo prima, dopo l’incontro e durante gli allenamenti”.