La Relazione annuale sulle tossicodipendenze, redatta dalla Presidenza del Consiglio e inviata al Parlamento, non lascia spazio alle libere interpretazioni. Il governo è favorevole alla depenalizzazione della cannabis. 

Relazione sulle tossicodipendenze

Nel testo si evidenzia la necessità “di rivedere le norme che prevedono sanzioni penali e amministrative a carico di persone che usano droghe - Come? - Sottraendo all’azione penale alcune condotte illecite e rivedendo contestualmente l’impianto sanzionatorio”. 

Relazione sulle tossicodipendenze: il proibizionismo ha fallito

Più chiaro di così si muore - sottolinea Antonella Soldo di Meglio Legale - La relazione depositata nei giorni scorsi rappresenta un documento straordinario. Per la prima volta il governo, affiancato dal dipartimento sulle politiche antidroga, dà precise indicazioni al Parlamento: decriminalizzare la coltivazione domestica."

"Le direttive arrivate dal governo - continua la coordinatrice di Meglio Legale - superano anche l'unica proposta oggi sul tavolo: quella sulla coltivazione domestica che si sta discutendo alla Camera dei Deputati. Onorevoli Parlamentari non ci sono più scuse. E' ora di andare al voto."

Nel documento si sottolinea l'urgenza di modificare l'Art 73 del testo unico sugli stupefacenti e, nello specifico, si suggerisce di depenalizzare, oltre alla coltivazione di cannabis a uso domestico, anche la cessione di modeste quantità laddove non sia presente la finalità di profitto. È stata inoltre proposta l’esclusione dell’obbligatorietà di arresto in flagranza e l’esclusione, in ogni caso, della previsione dell’arresto obbligatorio

E' ora di votare

"I suggerimenti della Relazione vanno anche oltre il nostro testo - ribadisce Riccardo Magi, presidente di +Europa e promotore della proposta di legge sulla cannabis - Ci si chiede dunque come l'approvazione del testo possa mettere in difficoltà la maggioranza. Anzi, viste le indicazioni trasmesse dal governo potremmo addirittura chiedere un intervento per decreto"

Lo stesso Magi ha lanciato una raccolta firma a sostegno della legge sull'autoproduzione di cui è primo firmatario. "La discussione in Aula ripartirà nei prossimi giorni, è il momento della verità. Gli elettori potranno finalmente capire chi usa questo tema per propaganda e chi lotta sul serio per cambiare le cose".