Con il mercato illegale la spazzatura abbonda. Trovare della cannabis di qualità è sempre più difficile. "Prendila è di Amsterdam", la fumi e sa del carciofo comprato l'altro giorno al mercato. Ma noi di JustMary vogliamo aiutarti. Ecco 10 modi per capire se l'erba è buona.

    erba buona

    Uno sguardo, una rapida occhiata, una passata sotto i polpastrelli. E già abbiamo raccolto le giuste informazioni. Presagio di catastrofe o di lieto fine. 

    Erba buona o cattiva? L'aspetto in questo caso è fondamentale. Colori, profumi, sapori. Sono tante le caratteristiche, o campanelli d'allarme, da cogliere. Ed oggi impariamo a farlo. 

    1. Colore

    Più che il colore la vivacità. Fiori di alta qualità hanno un aspetto brillante, sintomo di una buona coltivazione e giusta conservazione. Si son preparate a festa, sono attraenti, non puoi staccargli gli occhi da dosso. Al contrario, cime di bassa qualità, hanno un aspetto opaco e sgradevole. Che non ti vien voglia di fumarle.

    2. Tricomi

    Cime ricoperte da tricomi sono cime di qualità. Perché? I tricomi, quelli che, ad occhio nudo ricordano dei peli, sono delle ghiandole il cui compito, durante la fioritura, è produrre della resina. Resina che contiene cannabinoidi e terpeni. Ma attenzione.

    Devono raggiungere la giusta maturazione. Torcia alla mano e, se hanno un aspetto trasparente sono immaturi. Al contrario, tricomi maturi, assumono sfumature che vanno dal biancastro all'ambrato. Non fatevele scappare. 

    3. Pistilli 

    pistilli cannabis

    I pistilli, sono l'organo sessuale femminile della cannabis. Filamenti che si allungano verso il cielo, in attesa di ricevere il polline maschile. E non solo. Ci indicano il progresso della coltivazione

    Nella prima fase della fioritura, avranno un colore brillante. Sono ancora immaturi. Lasciamo alle nostre cime il tempo che le serve. Passano le settimane. Ed ecco che si tingono di un colore arancio. Ci siamo. 

    La raccolta dovrebbe avvenire quando, gran parte dei pistilli, siano di colore arancio scuro

    4. La presenza di semi

    La presenza di semi non è mai un buon segno. Da sinsemilla, erba di alta qualità priva di semi. Ma perché?

    Torniamo per un attimo ai pistilli. Quando l'organo sessuale femminile della cannabis, riceve il polline maschile, dà il via alla fecondazione. Ed ecco che, dalla produzione di resina, la pianta indirizza le sue energie per la produzione di semi

    La cannabis femmina impiega le risorse assorbite per la riproduzione. Così facendo, le cime non raggiungono la massima potenza e l'erba scende di qualità. Ricorda sempre.

    Non lasciare le tue piantine femmina con piante maschio. Si accoppieranno senza pensarci due volte. 

    5. Trimming per infiorescenze di qualità

    E' ora di raccogliere. Non aspettavi altro. So che la tentazione è a dir poco incontrollabile ma, ahime, le cime dovranno prima essere ripulite dalle foglioline in eccesso. In gergo tecnico, trimming.

    Un'operazione delicata, che, per cime di qualità sarà affidata ai trimmer. Come si faceva un tempo. Senza l'utilizzo dei macchinari, che potrebbero danneggiare e rovinare le infiorescenze. Morale? Evitate cime provviste di fogliame o rimosse meccanicamente. 

    6. Consistenza

    Il tatto viene in nostro aiuto. Cime di qualità saranno paffute, compatte e decisamente appiccicose

    Fiori densi, appetitosi, che, una volta tritati, si aprono quasi raddoppiando la loro dimensione. Al contrario, cime di scarsa qualità, sono ariose e poco appiccicose. Portatrici di delusioni, una volta tritate, producono piccole quantità di materia vegetale. 

    C'è un test che possiamo fare. Prendiamo una cima tra le dita e schiacciamola, sempre con cautela. Quelle dense opporranno resistenza e torneranno alla forma originale. Quelle ariose, ahimè, collasseranno su stesse. 

    7. Aroma

    aroma cannabis

    Prendete le vostre cime, passatele sotto il naso. Un'ondata di profumi travolgerà le vostre narici. Respirate. Fate vostre quelle fragranze inconfondibili. 

    I terpeni, sono degli oli aromatici che conferiscono alla cannabis i suoi incredibili aromi. Quando aprite la vostra scorta dovrete esserne letteralmente travolti.

    Profumi e qualità non sono direttamente collegati, ma cime che non emanano alcun odore o che ricordino vagamente il fieno è segno di erba mal coltivata o mal conservata.

    8. Sapori

    Siamo arrivati al momento tanto atteso. Cime nel grinder, cartina e filtro alla mano, una girata e... fuoco.

    Siate pazienti. Assaporate. Degustate. Lasciate che il fumo si posi per qualche secondo sul vostro palato prima di buttare giù. Se accompagnato da una scia di frutta e dolci, state fumando erba di media o alta qualità. 

    Al contrario, se risulta insapore, che lascia un forte bruciore alla gola, peggio ancora se seguito da un colpo di tosse, non serve ti dica cosa significhi. E' erba di bassa qualità. 

    9. Il colore della cenere 

    State fumando la vostra amata erba legale. Dopo le prime due, tre boccate è ora di ciccare. Tra le nuvole di fumo, prendetevi qualche attimo per controllare il colore della cenere

    Il suo colore chiaro è sinonimo di erba di qualità. Contrariamente, il colore scuro della cenere, può essere causato da una massiccia fertilizzazione

    10. Il tuo consiglio

    Siamo arrivati alla fine. Grazie per l'attenzione. Questa è la mia lista di consigli e accorgimenti per riconoscere erba di qualità. Consigli che io in primis seguo. Ma c'è sempre da imparare cose nuove. 

    Qual è il tuo mantra? Quei passaggi, quelle analisi fondamentali prima di fumare dell'erba. Hai qualche asso nella manica? Scrivilo nei commenti, sarei felice di aggiungerlo. 

    Autore: Raffaele Migliucci